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    WILLOW

    29-12-2022 11:16

    Paola Di Lizia

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    WILLOW

    In questi anni non sono certo mancati prodotti del genere fantasy ed ora alla lunga lista se ne aggiunge un altro: il sequel di Will

     

     

     

     

     

     

     

     

    C'ERA UNA VOLTA

     

     

    In questi anni non sono certo mancati prodotti del genere fantasy ed ora alla lunga lista se ne aggiunge un altro: il sequel di Willow film del 1988 firmato da Ron Howard che molti ricordano con nostalgia e che con il tempo si è guadagnato un piccolo posto tra i cult del cinema di avventura. La serie in otto episodi rilasciata da Disney+ decide di narrare le vicende nel modo più tradizionale possibile: nel castello di Tir Asleen la regina Sorsha (Joanne Whalley) è perseguitata da sogni inquietanti che la avvertono che il male che sembrava sconfitto sta per tornare, l’unica speranza di salvezza è riposta in Elora Danan la bambina del destino del film di cui però nessuno conosce l’identità. Gli eventi precipitano quando il regno viene attaccato da tre creature malvagie che rapiscono uno dei figli gemelli di Sorsha, il principe Aryk.

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    Come da tradizione il principe deve essere salvato e di conseguenza si forma un’improbabile compagnia composta dalla principessa Kit (Ruby Cruz), dal novello cavaliere Jade (Erin Kellyman), dal riluttante Graydon sposo promesso di Kit, dal ladro Booman a cui si aggiunge Dove (Ellie Bamber) ultima conquista amorosa di Aryk, ma la loro spedizione è destinata al fallimento senza l’aiuto di Willow (Warwick Davis) che ora è diventato un potente stregone.

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    Insomma, gli ingredienti ci sono tutti. Ne è quindi valsa la pena “riesumare” una pellicola che ha sul groppone più di trent’anni? La risposta è sì con riserva perché se le prime due puntate ci portano ad una classica narrazione fantastica di come non se ne vedevano da tempo non rinunciando però ad attualizzare alcuni concetti, la caduta nell’ovvio e nella ripetitività è dietro l’angolo.

     

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